Dalla macinazione si ottiene una farina molto fine. che permette una pellettatura estremamente regolare,
realizzata per pura pressione, senza l'aggiunta di alcun coadiuvante o collante chimico.
I Pellet (cilindretti di diametro tra 3,8 e 4 mm, lunghi 6-12 mm) sono realizzati in speciali filiere,
in cui ogni pressa produce circa 6 ton/ota di prodotto finito, per una capacità produttiva totale di circa 30 ton/ora.
Miscelazione
Il prodotto viene macinato molto finemente (granulometria 0,1 - 0,2 mm) per mezzo di mulini a martelli, allo scopo
di distruggere eventuali semi di erbe infestanti, problema che in genere caratterizza invece l'utilizzo in pieno
campo di molti altri prodotti.
Dal processo di macinazione si ottiene una polvere molto fine e omogenea, per caratteristiche sia chimiche sia fisiche,
grazie alla quale sono rese possibili miscele con altri materiali.
L'omogeneità del prodotto finale rappresenta un risultato importante, se si considera che si lavora con materiali
di origine organica che, per questa loro natura, presentano una elevata variabilità di contenuti in elementi.
Cilindro di essicazione
In questo stadio la pollina entra nella vera e propria fase di lavorazione.
Nel cilindro di essicazione la materia prima arriva con una umidità variabile tra il 20% e il 50% - a seconda delle stagioni -
e dovrà uscirne con un valore compreso tra il 10 e il 15%.
Il materiale viene miscelato per circa 60 minuti in un tamburo rotante con aria calda a una temperatura che varia a seconda
della stagione e del grado di umidità del materiale stesso.
La massa può così raggiungere le temperature di 70-80°C, permettendo l'evaporazione dell'acqua in eccesso e l'eliminazione
di eventuali germi patogeni (Salmonella, Enterobacteriacee, Virus).
I batteri PGPR - promotori della crescita delle piante - sopravvivono alle temperature di lavorazione. Per tanto i prodotti
Italpollina sono perferramente funzionali all'uso.